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Il Metodo

In epoca storica i sistemi di raccolta del veleno consistevano in metodi molto invasivi per le api: o si asportava chirurgicamente la sacca del veleno, causando però la morte dell’ape stessa, oppure attraverso la narcosi.

In questo caso si ponevano le api in un contenitore contenente etere.

Le api venivano indotte a pungere sulla parete del contenitore e, al termine dell’effetto narcotizzante, venivano riposte nuovamente nella colonia.

Questi metodi di “mungitura”, oltre ad essere molto invasivi per l’ape, davano delle rese bassissime.

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Un Cambiamento che garantisce la Salute dell’Ape

Oggi esiste un sistema più efficace che consiste nel porre davanti all’ingresso dell’arnia, una lastra di vetro sovrapposta da una griglia molto fitta di piccoli cavi metallici percorsi da una leggerissima corrente ad intermittenza che viene (gioco forza) calpestata dalle api.

Queste sollecitate contraggono l’addome e, nell’’atto di pungere, depositano il veleno sulla sottostante lastra di vetro.

Al momento della puntura l’ape libera nell’aria un feromone d’allarme che richiama le compagne sul dispositivo e fa si che, a loro volta, anche loro rilascino il veleno.

Al termine della procedura, si recupera quest'ultimo grattandolo direttamente dai vetri con una lama affilata.

gr. di Veleno
0.1
Famiglie
0
Resa
0 %

Le nostre analisi

Il veleno d’api è una combinazione complessa di peptidi, enzimi, lipidi, amminoacidi e carboidrati con forti effetti farmacologici.
La quantità di Mellitina, il componente principale del veleno d’Api, è ciò che ne definisce la qualità.
Anche altri fattori sono molto indicativi, per esempio il pH, il contenuto in acqua, la solubilità.

Il metodo più comune per analizzare il veleno si chiama HPLC (Cromatografia liquida ad alta prestazione). È utilizzata per identificare e quantificare i componenti presenti in una miscela. Utilizzando questa  metodologia, il veleno viene pompato ad alta pressione attraverso una colonna dove ogni componente presente, avendo un diverso grado di flusso, può essere separato e misurato rispetto a tutti gli altri.

Un altro importante elemento da verificare è la presenza di metalli pesanti nel prodotto quali: il piombo, l’arsenico, il cadmio, il cromo, il rame ecc. Questi contaminanti potrebbero essere presenti nell’ambiente in cui vivono le api sottoposte a trattamento e trasferiti dalle api stesse nel veleno.

Per l’analisi del nostro veleno ci siamo serviti di laboratori altamente qualificati e certificati presenti sia sul territorio nazionale che in altri paesi UE.

Glassware, microscope and clipboard in scientific laboratory